CAMMINO

NEOCATECUMENALE

CAMMINO
NEOCATECUMENALE

Cammino Neocatecumenale


Icona Vergine Maria Kiko Cammino Neocatecumenale
Iniziato negli anni '60 in uno dei sobborghi più poveri di Madrid da Kiko Argúello e da Carmen Hernandez, venne promosso dall'allora Arcivescovo di Madrid, Casimiro Morcillo, che constatò in quel primo gruppo una vera riscoperta della Parola di Dio ed un'attuazione pratica del rinnovamento liturgico promosso proprio in quegli anni dal Concilio.

Vista la positiva esperienza nelle parrocchie di Madrid e di Roma, nel 1974 la Congregazione per il Culto Divino indicò il nome di Cammino Neocatecumenale per questa esperienza.

Si tratta di un cammino di conversione attraverso il quale si possono riscoprire le ricchezze del Battesimo.


Nella nostra parrocchia il Cammino Neocatecumenale è nato l'8 Dicembre 1995. Voluto e richiesto dal nostro primo parroco, e fondatore della parrocchia, Don Giorgio Quici.

Oggi è presente una Comunità, composta da circa 40 fratelli:
Prima Comunità, responsabile Carlo Morelli.
Nella Chiesa primitiva, quando il mondo era pagano, chi voleva farsi cristiano doveva iniziare un «catecumenato», che era un itinerario di formazione per prepararsi al Battesimo.

Oggi il processo di secolarizzazione ha portato tanta gente ad abbandonare la fede e la Chiesa: per questo è necessario un itinerario di formazione al cristianesimo.

Il Cammino Neocatecumenale non è un movimento o un'associazione, ma uno strumento nelle parrocchie al servizio dei Vescovi per riportare alla fede tanta gente che l'ha abbandonata.

San Giovanni Paolo II, Papa, l'ha definito così: "Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni".

(Lettera "Ogniqualvolta" indirizzata a Monsignor Paul Josef Cordes, 30 Agosto 1990)(AAS 82 [1990] 1513-1515).
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Sotto l'azione dello Spirito Santo


Il Cammino si è diffuso in tutto il mondo in più di 1000 Diocesi di 105 Nazioni, con oltre 20 mila comunità in 6.000 parrocchie.

Negli anni, in risposta all'appello del Papa San Giovanni Paolo II per l'urgenza di una "Nuova Evangelizzazione", confermato da Papa Francesco, molte famiglie che hanno percorso il Cammino, si sono offerte per aiutare la missione della Chiesa andando a vivere nelle zone più secolarizzate e scristianizzate del mondo, preparando la nascita di nuove parrocchie missionarie.

Questo accadeva già nel 1986. Nel tempo lo Spirito Santo ha ispirato Kiko e Carmen, in risposta alla situazione dilagante di scristianizzazione, ulteriori forme di missioni per l'evangelizzazione per andare incontro al bisogno dell'uomo di essere raggiunto da una Buona Notizia, sono nate così le più recenti "Missio ad Gentes" e "Comunitates in Missionem".

Nel 1987 fu aperto a Roma il primo Seminario missionario internazionale «Redemptoris Mater» che ospita giovani che hanno maturato la loro vocazione in una comunità neocatecumenale e che si rendono disponibili ad andare in tutto il mondo.

Successivamente molti Vescovi hanno seguito l'esperienza di Roma e oggi nel mondo vi sono 122 seminari diocesani missionari «Redemptoris Mater» dove si stanno formando migliaia di seminaristi.


Come è nato il Cammino Neocatecumenale

Tutto nacque, all’inizio degli anni sessanta, dall’incontro e dall’ispirazione di due spagnoli: Francisco (Kiko) Arguello e Carmen Hernàndez.

Kiko Arguello nacque a Madrid nel 1939 da una famiglia borghese,  maggiore di quattro fratelli. Studiò in Belle arti, vinse un premio nazionale di pittura guadagnandosi una buona fama a livello nazionale.

Viveva come vivono gli artisti, una vita con tanti eccessi. Ma sentiva un buco allo stomaco, una crisi esistenziale profondissima, nulla lo soddisfava tanto che pensò anche al suicidio.

Chiese aiuto ad un parroco che non capì nulla del suo bisogno e voleva metterlo a lavorare in parrocchia. Poi finalmente le cose iniziarono a farsi chiare. Tramite una domestica che lavorava a casa dei genitori ebbe il primo vero contatto con i poveri e i disperati. Questa donna chiese aiuto perché aveva il figlio in galera e il marito alcolizzato.

Kiko andò a vivere con loro e vide che lì c’era una miseria da far spavento ed incontrò disperati di ogni tipo. Restò inorridito da tutto questo, però con tanta sorpresa, si sentii molto vicino a Cristo. Poi parti per l’Africa per fare il servizio militare, ma già sapeva cosa fare al ritorno.


Carmen Hernàndez, nata in Castiglia nel 1930, in una famiglia facoltosa, laureata in chimica e teologia. Era stata otto anni in un istituto missionario e sentiva forte l’aspirazione alla missione. Pensava di farsi suora ma non lo divenne. Voleva organizzare una missione in Bolivia e cercava di formare dei gruppi per poter partire. Tutto questo creò forti dissapori ed incomprensioni con i genitori; che la portarono ad allontanarsi da casa.


Carmen si recò a Madrid alla ricerca di persone da mandare in Bolivia e lì si mise a lavorare come operaia in una fabbrica e come donna di servizio nelle case.

Nel frattempo Kiko torna dal servizio militare e, ormai, si era convinto che Gesù Cristo si identifica con i poveri e con i miserabili. Va a vivere nelle baracche in un zona alla periferia di Madrid: Palomeras Altas. Questo era un luogo assolutamente degradato, dove vivevano solo emarginati, poveri, ladri, assassini e prostitute, gli ultimi di Madrid.

Kiko non va lì per insegnare a leggere e scrivere né per fare assistenza sociale e neppure a predicare. Andò lì per vivere accanto a Gesù Cristo presente negli ultimi. Voleva vivere il suo ideale di povero in mezzo ai poveri. Senza fare nulla di particolare, senza chiedere nulla a nessuno solo condividendo la loro povertà.


Carmen nel frattempo, era andata a vivere a Madrid, vicino alla fabbrica dove lavorava come operaia e continuava a fare pulizie. Anche lei viveva in una baracca ad un paio di chilometri da Kiko.


Kiko conosceva la sorella di Carmen, Pilar, e attraverso lei si conobbero.


Carmen subito pensò a Kiko per il gruppo da mandare in Bolivia. Quando, però, vide quello che Dio iniziò a fare in mezzo a quei disperati di Palomeras rimase assolutamente impressionata.

Carmen aveva una sua idea di comunità. Solo gente scelta, pieni di fede, e non sposati. Ma si accorse che lì stava succedendo qualcosa di diverso, stava nascendo una comunità di gente normale anzi dei cosiddetti peggiori.


Kiko e Carmen si resero conto che in mezzo a quelle baracche Gesù Cristo non poteva essere un’idea ma doveva servire a qualcosa. Ai poveri e ai disperati non servivano teorie ma fatti concreti.


Ma cosa succedeva tra queste baracche? Quella gente che non possedeva nulla si interessava a Cristo.


Nessuno disse mai niente a queste persone, nessuno gli disse mai di non fare questo o non fare quello. Nessuno fece mai del moralismo eppure queste persone cambiavano.

Questi uomini ascoltavano solo Kiko parlare di Cristo e cantare.

Chi gli fece fare tutto questo? Lo Spirito Santo. Se Dio cambia il cuore e dà un cuore di amore l’uomo cambia perché inizia ad amare gli altri e non più solo se stesso.


La cosa certa era che questa gente era poverissima e disperata per cui non si difendevano davanti alla Parola di Dio, perché non avevano niente da difendere. Allora credevano nel Vangelo e lo Spirito Santo poteva agire in loro.


La cosa che impressionava era che tra Kiko, Carmen e queste persone iniziava a nascere una vera comunione, una Koinonia, tra persone che non avevano davvero niente in comune.


Tutto questo realizzava una visione che Kiko ebbe agli inizi degli anni sessanta. Una visione della Madonna che gli chiedeva di fare Comunità cristiane che vivano in umiltà, semplicità e lode come la Sacra Famiglia di Nazareth e dove l’altro è Cristo”.


Padre Mario Pezzi nacque a Gottolengo nel 1942. Entrò nel seminario dei Missionari Comboniani a 10 anni e fu ordinato il 19 marzo 1969. In quello stesso anno conobbe Kiko e Carmen, assistendo alle ultime catechesi nella parrocchia della Natività, a Roma.

Nel giugno 1971 fu invitato da Kiko e Carmen come sostituto di don Francesco Cuppini, il presbitero che li aveva accompagnati dal 1968, entrando così a far parte dell’equipe nei periodi in cui si evangelizzava in Italia. Nei periodi in cui Kiko e Carmen si trovavano in Spagna, accompagnati da Jesús Blázquez come presbitero.

Dal 1982 fu chiamato a far parte dell’equipe internazionale responsabile del Cammino Neocatecumenale, insieme a Kiko e Carmen, a tempo pieno, accompagnandoli fino ad oggi nelle relazioni con i Papi, con la Santa Sede, con i vescovi, nei passaggi, nelle convivenze mondiali degli itineranti e nei vari incontri e viaggi internazionali.

Con l’approvazione degli Statuti “ad experimentum” del Cammino nel 2002, e di quelli definitivi nel 2008, fu nominato dalla Santa Sede presbitero dell’equipe internazionale, insieme a Kiko e Carmen.

Il 19 luglio 2016, Carmen Hernandez è nata al cielo.

Dopo circa due anni, nel gennaio del 2018, María Ascensión Romero Antón è stata aggregata all’equipe internazionale del Cammino Neocatecumenale.



I 50 anni del Cammino neocatecumenale


Il Cammino neocatecumenale non mai stato una cosa studiata a tavolino, mai è stato progettato.

Tutto è frutto di una esperienza vissuta concretamente e che ancora oggi si evolve continuamente per volontà di Dio e ispirazione dello Spirito Santo.


San Paolo VI, San Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco hanno sempre fortemente sostenuto ed incoraggiato il Cammino Neocatecumenale.



Discorso del Santo Padre Papa Francesco

 



Domus Galilaeae International Center


GIORNI E ORARI DELLE COMUNITA' NEOCATECUMENALI

  • Mercoledì ore 20:00 - Liturgia della Parola
  • Sabato ore 19:30 - Liturgia Eucaristica

 


PER INFORMAZIONI E CONTATTI

Responsabile della I Comunità, Carlo Morelli (recapito mobile 3332916831 - email: eqlom2002@libero.it).

 

La Parrocchia

Chiesa di Maria SS. del Carmine e S. Giovanni Bosco

Via dei Ginepri - 81100 Caserta

Tel. +39 0823 344334

Parroco: Don Biagio Saiano

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